Passeggiata a lago

 

Tra Melano e Capolago

Interrogazione

Nel corso del 2014 la Sezione dello Sviluppo Territoriale aveva promosso uno studio di fattibilità per la valorizzazione integrata del tratto di riva del Ceresio compreso tra Capolago e Melano Santa Lucia.

Alla base di quell’iniziativa vi erano una serie di motivi tra cui:

  • il primo era dato dalla Scheda P 7 LAGHI E RIVE LACUSTRI DEL PIANO DIRETTORE CANTONALE il quale prevede appunto su questo tratto una passeggiata;
  • In secondo luogo il tratto in questione era stato ritenuto siccome deficitario dal profilo ecologico;
  • Non da ultimo tale misura era stata anche integrata nel Piano dei trasporti del Mendrisiotto e successivamente nel Piano di agglomerato di prima generazione (misura 21, di priorità A).

Lo studio era stato avviato sentiti in particolare anche i Comuni di Melano e Mendrisio.

Nel 2015 è stata fatta una consultazione sempre da parte della Sezione dello Sviluppo Territoriale.

Lo studio di fattibilità dovrebbe pertanto aver raccolto tutte le opinioni.

Si tratta quindi ora di sapere quando e con quali modalità si potrà provvedere alla realizzazione della citata PASSEGGIATA A LAGO.

Il Mendrisiotto e Basso Ceresio hanno infatti bisogno di questa passeggiata a lago che consentirebbe di rivitalizzare il turismo, favorendo l’accesso al lago anche da parte di un pubblico indigeno in un tratto di territorio per il resto già molto sacrificato a causa delle varie vie di comunicazione su gomma e ferrovia che lo attraversano. Il tutto potrebbe avere inoltre conseguenze positive indubbie per la qualità di vita, il paesaggio e l’ambiente in genere.

Se si pensa che tra poche settimane verrà inaugurata la nuova struttura alberghiera e ricettiva progettata dall’Arch. Mario Botta sulla Vetta del Monte Generoso che riaprirà pure l’attività della relativa Ferrovia, non vi è chi non veda come la realizzazione della citata passeggiata a lago nel più breve termine possibile potrà dare impulso e generare un indotto turistico, alberghiero e immobiliare al comparto grazia e potenziali investitori privati che potrebbero investire nella sistemazione di strutture esistenti o nell’edificazione di nuove rivitalizzando l’economia locale.

I sottoscritti deputati del Mendrisiotto ritengono che la valorizzazione del tratto di riva tra Capolago e Melano sia una occasione da non perdere ed anzi da prendere in prioritaria considerazione. Tale recupero di spazio di riva può avvenire grazie al deposito di inerti nel lago. Nel nostro Cantone, già in passato, vi sono stati esempi virtuosi di riutilizzo degli inerti derivanti da grandi cantieri (gallerie stradali o ferroviarie, tanto per citarne alcuni) laddove gli stessi sono stati destinati ad altrettanti progetti di sviluppo intelligenti e sensati. Orbene al momento sappiamo ad esempio che vi sono progetti quali la seconda canna della galleria del Gottardo oppure la rete tram-treno del luganese che genereranno importanti masse di inerti che potrebbero essere veicolate in toto o in parte anche al progetto di cui alla presente interrogazione (ovviamente senza escludere possibili altri cantieri).

La presente richiesta di informazione appare utile anche in considerazione della risposta 22 febbraio 2017 alla domanda nr. 5 contenuta nell’interrogazione parlamentare 14 ottobre 2016 n. 167.16 (Aree di deposito materiale: quali le soluzioni previste dal Cantone?) sottoscritta da Fabio Schnellmann e cofirmatari. Da questa risposta risulta ad esempio che il Governo intravvede quali possibili soluzioni alternative all’esportazione di inerti in esubero nella vicina Penisola, con relativi costi, queste ipotesi di lavoro:

  • l'aumento del riciclaggio, per esempio attraverso un maggiore impiego dì materiali da costruzione riciclati nelle opere pubbliche  stradali;
  • la pianificazione e l'apertura di nuove discariche (v. risposta no. 6) e di centri logistici di tipo A (vedi scheda V6 del PD);
  • la predisposizione di vie di smaltimento alternative per i grandi cantieri infrastrutturali (v. ad esempio pubblicazione della domanda di costruzione per la formazione di isole nel Golfo di Agna) e per i materiali di spurgo delle camere di ritenuta (v. ad esempio progetti di deposito in alveo per ripristinare il trasporto solido nel Fiume Ticino a Moleno e Cresciano);
  • lo sfruttamento della volumetria libera lasciata da AlpTransit nel deposito di Sigirino.

Orbene, in questa lista di possibili utilizzi non appare la creazione della passeggiata a Lago oggetto della presente, ragion per cui appare opportuno attirare l’attenzione del governo su questo progetto.

Tutto ciò premesso si chiede al Consiglio di Stato:

  • Di voler aggiornare gli interroganti sullo stato di avanzamento del progetto, rispettivamente dei lavori affinché il progetto in questione diventi realtà;
  • Di voler indicare se condivide l’opportunità e la possibilità di collocare il materiale inerte della seconda canna del tunnel autostradale del Gottardo oppure quello proveniente dalla costruzione della Rete Tram-Treno del Luganese, nel contesto di realizzazione della passeggiata a lago oggetto della presente;
  • Di voler indicare in caso affermativo con quali tempistiche;
  • Ed infine, se del caso intravvedere altre ipotesi in tempi anche più brevi.

 

Con i nostri migliori saluti.

Matteo Quadranti (PLR), Giovanni Pagani (PLR), Sebastiano Gaffuri (PLR), Natalia Ferrara (PLR), Fabio Schnellmann (PLR), Claudia Crivelli Barella (Verdi), Giorgio Fonio (PPD), Ivo Dürisch (PS)